L’ufficio stampa dell’XI edizione di Torino Share Festival

Marco FerreroMedia, StrategieDiComunicazione, Tecnologia0 Comments

Dopo una serie di articoli utili (speriamo) dedicati ai trucchi e ai segreti della comunicazione, ci prendiamo una breve pausa per fare una cosa che di solito non ci riesce benissimo: "parlare di noi".

Sarà che il parrucchiere ha sempre i capelli in disordine, sarà che alcuni di noi sono piemontesi, Regione famosa per l'understatement che caratterizza i propri abitanti, o sarà, più probabilmente, perché impieghiamo tutte le nostre risorse nel #FarParlareDiVoi, ma di solito non ci lasciamo andare facilmente a articoli autoreferenziali.

Questa volta però faremo un'eccezione e dedicheremo qualche riga a raccontarvi un progetto al quale abbiamo collaborato e di cui andiamo molto fieri e che ci sembra, soprattutto, importante e meritevole di essere ulteriormente pubblicizzato: il Torino Share Festival, il festival torinese e piemontese d’arte in epoca digitale tenutosi dal 19 al 28 maggio 2016 a Torino.

Abbiamo conosciuto professionalmente l'organizzazione del Festival qualche mese fa, in occasione dell’anteprima dell’evento.

Il 4 marzo 2016 la giuria dello Share si era riunita, infatti, per selezionare le sei opere finaliste che avrebbero partecipato all'edizione di quest’anno (quella appunto che si sarebbe tenuta dal 19 al 28 maggio) e che avrebbero concorso per il premio Share Prize e per la menzione d'onore, e sarebbero state esposte quindi per 10 giorni all'interno degli spazi di Casa Jasmina (il progetto pilota di Officine Arduino ospitato negli edifici di Toolbox Coworking).

Tra i membri della giuria, per questa edizione, figuravano nomi importanti, come quello di Samantha Cristoforetti e Paola Antonelli.

Non è difficile dunque immaginare l'interesse suscitato tra i torinesi che volevano a tutti i costi incontrare o fotografare la prima donna italiana ad essere arruolata nell'equipaggio dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e la prima donna italiana ad aver portato i videogiochi nella collezione permanente di uno dei musei più importanti al mondo, il MoMA di New York.

Nel corso del pomeriggio, dopo le operazioni di giuria le due super women avrebbero tenuto una talk pubblica sul tema "donne e innovazione" nella Keynote Room di Toolbox Coworking, cliente della nostra agenzia, che ci ha quindi incaricato di informare la stampa e il pubblico sull’evento.

Non risulterà difficile immaginare l'interesse della stampa ad intervistare e fotografare entrambe le donne insieme in quell'occasione.

Il nostro lavoro per circa due settimane ha viaggiato su ritmi intensi. Dopo aver diramato un comunicato stampa a tutti i media locali e non, abbiamo raccolto le domande arrivate da varie testate giornalistiche e radiofoniche che preferivano un incontro diretto con le due ospiti. Tramite l'organizzazione dello Share Festival, abbiamo poi contattato gli addetti stampa personali della Cristoforetti e della Antonelli.

Se con quest'ultima siamo riusciti abbastanza facilmente a fissare un'agenda per le interviste, con la Samantha nazionale è stato un po' più complesso. L'ESA, infatti, ha una rigida policy per le media relations che regolamenta con estrema precisione gli incontri e i colloqui con giornalisti e abbiamo dovuto "darci da fare" per farla rispettare senza deludere al tempo stesso i media che chiedevano interviste e incontri.

È stata un'occasione importante per apprezzare la simpatia e la disponibilità e anche l'estrema professionalità di queste due donne straordinarie, che laddove potevano non si sono mai sottratte a chiacchierate, strette di mano e manifestazioni di stima da parte del pubblico (il dal canto suo le ha accolte con un calore e un'ammirazione degne di vere e proprie popstar), senza mai cedere tuttavia alla tentazione di derogare alle regole imposte dalla loro professione e dalle importanti istituzioni che rappresentavano. Un vero esempio di equilibrio e serietà professionale uniti a un calore umano e a una simpatia che hanno conquistato tutti, noi per primi.

Tanto che le interviste a Paola Antonelli si sono poi dovute trasformare, per esigenze di tempo e di spazi, in una mini conferenza stampa, nella quale tutti i media hanno avuto modo di intervistarla, fotografarla e in seguito scambiare anche quattro chiacchiere personali con lei.

Da questa giornata sono nati vari articoli, pre e post evento, pubblicati offline e online su quotidiani e mensili (locali e nazionali) e una bella intervista radiofonica per una storica emittente locale.

L'organizzazione di Share Festival ha apprezzato il nostro lavoro "di servizio" (in quell'occasione abbiamo lavorato di fatto, nelle "vesti" di ufficio stampa di Toolbox, la struttura che ospitava la manifestazione) ed è rimasta talmente soddisfatta dei risultati che ci ha chiesto di collaborare anche per l'evento di inaugurazione dell'XI edizione dello Share Festival che si sarebbe tenuto il 19 maggio, sempre negli spazi di Toolbox Coworking.

Stavolta però, a titolo personale, come agenzia incaricata di curare le media relations del Festival.

Il tema portante della manifestazione, il connubio tra Arte e Tecnologia, oltre ad essere estremamente interessante, era perfettamente in linea con l'attività della nostra agenzia, che (lo ripetiamo per chi sta leggendo per la prima volta il nostro blog, gli altri ci scusino) si occupa solo di Media Relations e solo per le realtà fortemente innovative. Per cui nulla ostava, dal punto di vista della "filosofia aziendale" almeno, al nostro intervento.

A sgombrare qualsiasi dubbio rimasto è stata la considerazione che il Festival è un appuntamento cittadino tra i più importanti del panorama artistico dell'anno a Torino e un'agenzia con la sede principale in questa città, come noi, davvero non poteva rinunciare a dare il proprio contributo al successo della manifestazione.

Abbiamo quindi deciso molto rapidamente di accettare la proposta di collaborazione e abbiamo iniziato subito a lavorare insieme allo staff di Share Festival, per gestire la parte media.

...Confessiamo di esserci sentiti quasi degli ambasciatori delle nuove frontiere dell'arte!

Scherzi a parte, in questa seconda fase del nostro rapporto lavorativo con il  Festival, abbiamo lavorato tantissimo a fianco degli organizzatori, assistendoli in tutte le scelte di comunicazione e variando leggermente la strategia per riuscire a coprire anche le testate che nella prima fase non avevano trattato dell’evento.

La strategia adottata alla fine ha dato ottimi risultati: tre dei maggiori quotidiani nazionali hanno scritto di Share Festival, nonostante questi fosse comunque un evento a forte carattere locale, pur se rilevante. Altri articoli sono inoltre stati pubblicati su varie testate online sia locali, che nazionali. La vera soddisfazione, però, è stata ricevere la richiesta, da parte di un paio di testate, di poter "tornare sulla notizia" a distanza di qualche giorno, per l'interesse che quanto scritto in precedenza aveva suscitato tra i lettori.

Dal canto nostro, possiamo dire che lavorare per questa edizione del Festival è stata un'esperienza unica, sia per l'interesse e la particolarità dell'argomento, sia per i contenuti, che spesso sono riusciti a lasciarci a bocca aperta. Ma soprattutto per la disponibilità e la professionalità delle persone che, anno dopo anno, all'interno dell'organizzazione, lavorano con impegno e dedizione al fine di rendere ogni edizione dello Share Festival un appuntamento sempre più unico e irrinunciabile.

Se siete curiosi di leggere ciò che è stato pubblicato sull'XI edizione dello Share Festival, sotto trovate un elenco degli articoli più importanti. Intanto, come dice Bruce Sterling, futurologo e Direttore Artistico di questa edizione….

"mettetevi comodi e versatevi un calice di vino con il futuro".

04-03-2016 Torino 7 - "Grandi Ospiti per Share Festival"

07-03-2016 La Stampa Tech - "Tra arte e design: i videogiochi finiscono al museo"

16-03-2016 Il Manifesto - "I videogiochi al museo? Sono una forma d'arte"

13-05-2016 Torino 7 - "Share Festival. Quando l'arte è digitale"

18-05-2016 La Stampa Web - "Torna a Torino lo Share Festival, tra arte e tecnologia"

19-05-2016 Living - Corriere della Sera - "Share Festival"

20-05-2016 La Repubblica - "Le arti digitali prevedono il futuro"

20-05-2016 Torino 7 - "Parlando con la luna allo Share Festival"

Nella foto: Talk con Paola Antonelli, Bruce Sterling e Samantha Cristoforetti -
Credits Mauro Ujetto Photography

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