La normalità imbarazzante del nuovo Corriere Torino

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Oggi (24/11) è uscito il primo numero del nuovo dorso torinese del Corriere della Sera. L’esordio non è stato dei più felici. Molti “addetti ai lavori”, noi compresi, si aspettavano un’impostazione nuova rispetto all’offerta già esistente in città. Invece ci siamo trovati in mano un quotidiano “normale”. E pure un po’ troppo critico verso i “mali” (del tutto reali, peraltro) del capoluogo sabaudo. Voto di sufficienza (6+) e nient’altro, per ora.

L’ufficio stampa dell’XI edizione di Torino Share Festival

Marco FerreroMedia, StrategieDiComunicazione, Tecnologia0 Comments

Dopo una serie di articoli utili (speriamo) dedicati ai trucchi e ai segreti della comunicazione, ci prendiamo una breve pausa per fare una cosa che di solito non ci riesce benissimo: “parlare di noi”. Sarà che il parrucchiere ha sempre i capelli in disordine, sarà che alcuni di noi sono piemontesi, Regione famosa per l’understatement che caratterizza i propri abitanti, o sarà, più probabilmente, perché impieghiamo tutte le nostre risorse nel #FarParlareDiVoi, ma di solito non ci lasciamo andare facilmente a articoli autoreferenziali. Questa volta però faremo un’eccezione e dedicheremo qualche riga a raccontarvi un progetto al quale abbiamo collaborato e di cui andiamo molto fieri e che ci sembra, soprattutto, importante e meritevole di essere ulteriormente pubblicizzato: il Torino Share Festival, il festival torinese e piemontese d’arte in epoca digitale tenutosi dal 19 al 28 maggio 2016 a Torino. Abbiamo conosciuto professionalmente l’organizzazione del Festival qualche mese fa, in … Read More

Le Reactions Di Facebook Aiutano le Aziende a Capire l’Aria che Tira

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Reactions di Facebook

Da due giorni Facebook ha introdotto anche in Italia le “reactions”. Un’aggiunta al tradizionale “Like” con cui per anni siamo stati abituati a commentare i post dei nostri amici. Diciamolo sinceramente: Il Like è sempre stato un buon modo per dire “ahah, simpatico…” senza perdere tempo a pensare a un commento. Bastava un click per dare un “contentino” all’autore, senza compromettersi. Da ieri, invece, avremo la possibilità di sbilanciarci un po’ di più (oppure di ammettere di essere pigri) perchè a fianco del tradizionale pollice recto il Social Network di Menlo Park ha aggiunto 5 faccine dette “reactions”(inizialmente erano 6, ma una – yay – è stata eliminata in fase di beta-test) per esprimere delle “sfumature di apprezzamento”che vanno da “Amo questo contenuto”(love), fino a “Mi fa arrabbiare”(angry). Una rivoluzione quasi epocale – visto che i like sono nati insieme a Facebook – attuata principalmente per stare al passo con nuovi social media più moderni e … Read More